Un compound riciclato deve funzionare bene sulla tua linea, non su una linea qualunque. Con il compounding B2B sviluppiamo la formulazione partendo dal tuo prodotto, dalle tue macchine e dalle prestazioni che ti servono. Il risultato è un granulo con caratteristiche chimico-fisiche vicine a quelle dei polimeri vergini, pensato per la tua applicazione e non adattato a posteriori.

Perché il compounding fa la differenza

Un riciclato prodotto senza pensare all’applicazione finale ha pochi impieghi possibili, e spesso costringe chi trasforma a rincorrere il materiale con continue regolazioni di processo. Ogni prodotto ha la sua meccanica, la sua estetica e la sua percentuale di riciclato richiesta, e un compound su misura è l’unico che le rispetta tutte.

Come funziona un progetto di compounding

Si parte da uno studio tecnico preliminare. Ci invii il pezzo che stampi o il materiale che usi, la scheda tecnica e le tue esigenze estetiche e meccaniche, e il laboratorio analizza tutto. Insieme alla forza vendita costruiamo poi la formulazione per quella specifica esigenza, definendo le componenti, verificando le proprietà fisico-chimiche e meccaniche e controllando il colore, così che tu riceva un compound pronto per essere messo in macchina.

Compounding e qualità, lotto dopo lotto

Un compound funziona se lo si controlla a ogni passaggio. Il test DSC verifica la composizione, il test IZOD misura la resistenza all’urto e la prova di modulo a flessione trova la rigidità giusta per la tua applicazione.

Una volta che il primo test sul materiale è andato a buon fine, continuiamo a verificare con altri test che il compound mantenga lo stesso livello qualitativo da un lotto all’altro. In produzione i controlli in linea garantiscono lotti costanti e conformi alle specifiche concordate con te, ed è questo che ti permette di lavorare con più stabilità, meno scarti e prestazioni migliori.

Ogni prodotto ha la sua formula. Hai già trovato la tua? Raccontaci cosa produci e costruiamola insieme.